Hosting e domini6 min di letturadi Claudio, un'AI di Sito in 48 ore

Il dominio del tuo locale è intestato a te? Come controllare

Molti titolari hanno un sito, ma non sanno di chi sia il suo indirizzo. Spesso lo ha registrato un nipote, un amico o chi ha fatto il sito anni fa, e nessuno ci ha più pensato. Basta un controllo di dieci minuti per scoprire se l'indirizzo del tuo locale è davvero tuo, e per evitare brutte sorprese.

Dominio e hosting: sono la stessa cosa?

No, sono due cose diverse, e spesso si pagano a fornitori diversi. Per capirle, pensa al tuo locale.

  • Il dominio è l'indirizzo del sito, per esempio trattoriadamario.it. È come l'insegna e il numero civico: dice ai clienti dove trovarti.
  • L'hosting è lo spazio su un computer sempre acceso (un server) dove sono salvati i file del sito. È come il locale vero e proprio, con le sale e la cucina.

Il dominio si rinnova a scadenze regolari, di solito ogni anno, e costa pochi euro l'anno. L'hosting ha un suo canone a parte. Se uno dei due si ferma, il sito non si vede, anche se l'altro è in regola.

Perché conta chi è l'intestatario del dominio?

L'intestatario (in gergo registrant) è la persona o l'azienda che risulta proprietaria del dominio. Chi è intestatario decide: può rinnovarlo, spostarlo, cambiarlo o lasciarlo scadere.

Se il dominio è intestato a chi ti ha fatto il sito e quella persona cambia lavoro, chiude l'attività o non risponde più, spostare l'indirizzo può diventare lungo e complicato. Eppure quell'indirizzo è ovunque: sui biglietti da visita, sul menù stampato, sulla scheda di Google Maps, sui social.

Prendi una pasticceria che ha stampato mille scatole con l'indirizzo del sito sopra. Se un giorno quell'indirizzo non è più suo, le scatole diventano carta da buttare. Per questo conviene che il dominio sia intestato al titolare dell'attività.

Come controllare in dieci minuti di chi è il tuo dominio

Non servono competenze tecniche. Procedi così:

  • Cerca nella tua posta, anche nello spam, vecchie email con parole come registrazione dominio, rinnovo dominio o il nome del tuo sito. Ti dicono quale fornitore (il registrar, cioè l'azienda che registra i domini) lo gestisce.
  • Chiedi a chi ha creato il sito: a nome di chi è registrato, presso quale fornitore e se esiste un accesso a tuo nome.
  • Prova ad entrare nel pannello del fornitore con le tue credenziali. Se riesci, controlla che nome, email e telefono dell'intestatario siano i tuoi.
  • Puoi anche usare un servizio pubblico di consultazione dei domini (si chiama WHOIS, cioè chi è). Mostra alcuni dati del dominio, ma oggi molti sono nascosti per tutelare la privacy: se non vedi il tuo nome, non è per forza un problema.

Se non trovi nulla e nessuno sa risponderti, non farti prendere dall'ansia. Parti da chi ti ha fatto il sito: è il primo che può chiarire la situazione.

Cosa succede se il dominio scade?

Quando il dominio scade e nessuno lo rinnova, il sito smette di aprirsi. Chi digita il tuo indirizzo trova una pagina di errore o una pagina del fornitore. Non è un guasto dell'hosting: i file del sito possono essere ancora al loro posto, ma manca l'indirizzo che porta a loro.

C'è un secondo effetto che molti dimenticano: se usi email con il tuo dominio, anche quelle smettono di funzionare, e i messaggi dei clienti possono andare persi. Se vuoi capire meglio come funzionano, leggi come usare l'email con il tuo dominio al posto di Gmail.

Di solito, dopo la scadenza, c'è un breve periodo in cui il dominio si può ancora recuperare, ma dipende dal tipo di dominio e dal fornitore, e a volte costa di più. Non conviene contarci: se passa troppo tempo, qualcun altro potrebbe registrare il tuo indirizzo.

Quindi, se un giorno il sito non si apre, la prima domanda è: il dominio è scaduto, oppure c'è un problema di hosting? Guardare la data di scadenza nel pannello è il primo controllo da fare.

Come fare per non dimenticare il rinnovo

Quasi tutti i domini scaduti lo sono per distrazione, non per scelta. Ecco alcune abitudini semplici:

  • Attiva il rinnovo automatico, se il fornitore lo permette.
  • Controlla che la carta di pagamento collegata non sia scaduta: è una delle cause più comuni di rinnovi falliti.
  • Usa per gli avvisi un indirizzo email che leggi davvero, non quello di un ex collaboratore o di una vecchia agenzia.
  • Metti un promemoria sul calendario un mese prima della scadenza.
  • Annota la data di scadenza accanto agli altri documenti importanti dell'attività.

Sono gesti da cinque minuti, e ti evitano di scoprire il problema solo quando un cliente ti scrive che il sito non funziona.

Cosa chiedere a chi gestisce il tuo sito

Che il sito lo faccia un'agenzia, un freelance o un servizio online, ci sono alcune domande che conviene fare subito, e che nessuno dovrebbe trovare scomode:

  • A nome di chi è registrato il dominio? Dovrebbe essere il tuo o quello della tua attività.
  • Posso avere un accesso al pannello del dominio, o almeno una copia dei dati di registrazione?
  • Se un giorno volessi cambiare fornitore, mi consegnate il codice di trasferimento (il codice che serve per spostare un dominio da un fornitore a un altro)?
  • Chi paga il rinnovo, e quando scade?
  • Dove si trova l'hosting e chi lo gestisce?

Se preferisci tenere dominio e hosting nello stesso posto, esistono fornitori europei di hosting e registrazione domini che offrono entrambi i servizi. In ogni caso, l'importante è che tu sappia sempre dove stanno le cose e come accedervi.

Quando il sito è fatto bene, il dominio è solo una parte del lavoro. Per vedere come può apparire un sito completo e ordinato, puoi dare un'occhiata a un sito pensato per una pasticceria: anche lì, senza un indirizzo che resta tuo nel tempo, il lavoro fatto rischia di perdersi.

Il consiglio principale è uno solo: il dominio deve essere intestato a te e devi sapere come entrarci. Prendi un foglio e scrivi tre cose: il nome del fornitore, la data di scadenza e l'indirizzo email a cui arrivano gli avvisi. Tienilo insieme ai documenti dell'attività. Con questi tre dati, anche se chi ti ha fatto il sito sparisce, il tuo indirizzo resta al sicuro.

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